Sul lembo orientale del Friuli, lungo il confine con la Slovenia, il Collio e i Colli Orientali formano un arco di colline con una lunga storia di confine fra il mondo italiano e quello asburgico. Qui il vino bianco ha una tradizione antica, legata a una roccia che si chiama ponca e a vitigni coltivati sui due lati della frontiera.On the eastern edge of Friuli, along the Slovenian border, Collio and Colli Orientali form an arc of hills with a long history as a border between the Italian and the Habsburg worlds. White wine has an old tradition here, tied to a rock called ponca and to grapes grown on both sides of the frontier.
Una terra che parla due lingueA land that speaks two languages
Fino al 1918 il Collio, con Gorizia, apparteneva all'Impero austro-ungarico, mentre i Colli Orientali, poco più a nord, erano già italiani. Dopo la Prima guerra mondiale Gorizia passò all'Italia; dopo la Seconda il nuovo confine con la Jugoslavia tagliò in due un'unica area di lingua, storia e suolo, e sul lato jugoslavo nacque Nova Gorica. Lo stesso paesaggio prosegue infatti in Slovenia con il nome di Brda (Goriška Brda). Per chi beve, è la chiave di lettura: sono terre di confine, dove la tradizione italiana e quella mitteleuropea del vino bianco convivono. Il bianco vi è di casa più del rosso, complice un clima in cui le Alpi a nord riparano dai venti freddi e l'Adriatico a sud mitiga le temperature. Oggi le due città lavorano insieme oltre la frontiera: nel 2025 Nova Gorica e Gorizia hanno condiviso il programma di Capitale europea della cultura.Until 1918 the Collio, with Gorizia, belonged to the Austro-Hungarian Empire, while the Colli Orientali, a little further north, were already Italian. After the First World War Gorizia passed to Italy; after the Second, the new border with Yugoslavia cut a single area of language, history and soil in two, and Nova Gorica was built on the Yugoslav side. The same landscape, in fact, continues into Slovenia under the name Brda (Goriška Brda). For the drinker, that is the key: these are border lands, where the Italian and the Central European traditions of white wine live side by side. White wine is more at home here than red, helped by a climate in which the Alps to the north shelter the hills from cold winds and the Adriatic to the south moderates temperatures. Today the two towns work together across the frontier: in 2025 Nova Gorica and Gorizia shared the European Capital of Culture programme.
La ponca, il filo che cuce le collinePonca, the thread that stitches the hills
Se c'è una parola che mette d'accordo le due denominazioni, è ponca. È il nome locale del flysch, una roccia stratificata di origine eocenica fatta di marne (più tenere, trattengono l'acqua) e arenarie (più dure, la lasciano scorrere) che si alternano strato su strato. Si sfalda al sole e al gelo, e la vite vi affonda le radici in profondità. Attenzione, però, a un equivoco diffuso: non è un minerale che «passa» nel calice. La ponca lavora sull'ambiente di crescita — drenaggio rapido, una riserva d'acqua per le estati siccitose, suoli poveri che costringono la pianta a concentrare — e questo, sì, si sente nei vini come freschezza e tensione. La salinità che molti descrivono è una sensazione gustativa, non un trasferimento di sale dalla roccia. È lo stesso suolo dei vigneti di Brda, oltre confine.If one word reconciles the two appellations, it is ponca. It is the local name for flysch, a layered rock of Eocene origin made of marl (softer, water-retaining) and sandstone (harder, free-draining) alternating layer upon layer. It flakes under sun and frost, and the vine drives its roots deep into it. Beware, though, of a common misconception: it is not a mineral that 'passes' into the glass. Ponca works on the growing environment — fast drainage, a water reserve for dry summers, poor soils that force the plant to concentrate — and that, yes, you taste as freshness and tension. The salinity many describe is a tasting sensation, not a transfer of salt from the rock. It is the same soil as the vineyards of Brda, across the border.
Due DOC, tre DOCG, una vocazioneTwo DOCs, three DOCGs, one calling
Sono due denominazioni distinte ma sorelle. Il Collio (o Collio Goriziano) è DOC dal 1968, in provincia di Gorizia: un arco di colline a ridosso del confine, regno del vino bianco da uvaggio e da monovitigno. Poco più a nord, in provincia di Udine, ci sono i Colli Orientali del Friuli, DOC dal 1970 e ribattezzati ufficialmente Friuli Colli Orientali nel 2011: zona più ampia e variegata, che custodisce sottozone storiche come Cialla, Schioppettino di Prepotto, Refosco di Faedis, Pignolo di Rosazzo e Ribolla Gialla di Rosazzo. Qui, accanto ai bianchi, vivono rossi autoctoni di carattere. Dentro e accanto ai Colli Orientali stanno anche tre DOCG: Rosazzo, per un bianco da uvaggio; Colli Orientali del Friuli Picolit, per il raro bianco dolce di uve Picolit; e Ramandolo, il dolce di Verduzzo friulano delle colline di Nimis. Denominazioni diverse, una stessa idea: la collina come misura, e il bianco come carattere del territorio.They are two distinct yet sister appellations. Collio (or Collio Goriziano) has been a DOC since 1968, in the province of Gorizia: an arc of hills hugging the border, a kingdom of white wine both blended and single-variety. A little further north, in the province of Udine, lie the Colli Orientali del Friuli, a DOC since 1970 and officially renamed Friuli Colli Orientali in 2011: a wider, more varied area that guards historic subzones such as Cialla, Schioppettino di Prepotto, Refosco di Faedis, Pignolo di Rosazzo and Ribolla Gialla di Rosazzo. Here, alongside the whites, grow characterful native reds. Within and beside the Colli Orientali there are also three DOCGs: Rosazzo, for a blended white; Colli Orientali del Friuli Picolit, for the rare sweet white from Picolit grapes; and Ramandolo, the sweet Verduzzo Friulano of the Nimis hills. Different appellations, one idea: the hill as the measure, and white wine as the character of the territory.
Nel bicchiere: dal Friulano al SauvignonIn the glass: from Friulano to Sauvignon
Il simbolo è il Friulano, che fino al 2007 si chiamava Tocai friulano: l'Unione Europea ne ha imposto la rinomina per tutelare l'ungherese Tokaj, e oggi il nome richiama la regione. È un bianco asciutto, abbastanza fresco e sapido, con la sua nota tipica di mandorla amara nel finale. Accanto cresce la Ribolla Gialla, autoctona e antichissima, che a Oslavia dà anche macerati color ambra. Poi gli internazionali, di casa qui da generazioni: il Sauvignon, teso e aromatico, che nel Collio dà alcune delle versioni italiane più fini; lo Chardonnay e i Pinot, bianco e grigio; la Malvasia istriana, salina e delicata; e, dove il clima si fa più alpino, anche il Riesling renano. Il filo comune è uno stile di precisione: vini intensi al naso, freschi e di buona struttura in bocca, fatti per durare più di una stagione.The emblem is Friulano, which until 2007 was called Tocai friulano: the European Union required the renaming to protect Hungary's Tokaj, and today the name points to the region. It is a dry white, fairly fresh and savoury, with its trademark hint of bitter almond on the finish. Beside it grows Ribolla Gialla, native and very ancient, which at Oslavia also yields amber-hued skin-contact wines. Then the international varieties, at home here for generations: Sauvignon, taut and aromatic, which in Collio gives some of Italy's finest versions; Chardonnay and the Pinots, Pinot Blanc and Pinot Grigio; Malvasia Istriana, saline and delicate; and, where the climate turns more alpine, Rhine Riesling too. The common thread is a style of precision: wines intense on the nose, fresh and well-structured on the palate, made to last more than a season.
Dalla collina alla tavolaFrom the hill to the table
Sono bianchi fatti per la tavola. La freschezza e la sapidità del Friulano puliscono il palato dal grasso del prosciutto di San Daniele e accompagnano il frico, la cialda croccante di formaggio e patate della cucina friulana. Un Sauvignon del Collio, intenso e aromatico, accompagna gli asparagi e le erbe di primavera. La struttura di uno Chardonnay o di un Pinot bianco affinato si sposa bene con una trota di torrente o con un risotto delicato. E quando si chiude in dolcezza, il Picolit accompagna la pasticceria secca e i formaggi stagionati.These are whites made for the table. The freshness and savouriness of Friulano clean the palate of the fat in San Daniele ham and partner frico, the crisp cheese-and-potato wafer of Friulian cooking. A Collio Sauvignon, intense and aromatic, pairs well with asparagus and spring greens. The structure of an oak-rested Chardonnay or Pinot Bianco sits well with a stream trout or a delicate risotto. And when the meal closes on a sweet note, Picolit goes with dry pastries and aged cheeses.
Le descrizioni sensoriali raccontano il carattere tipico e ricorrente di questi vini, non l'assaggio di una singola annata; cru, produttori e stili possono variare. Denominazioni, anni di riconoscimento e suolo seguono i disciplinari pubblicati dal MASAF e le pagine dei consorzi di tutela.The sensory notes describe the typical, recurring character of these wines, not the tasting of a single vintage; crus, producers and styles may vary. Appellations, years of recognition and soil follow the specifications published by MASAF and the pages of the protection consortia.